RECLAMO

Mezzo di impugnazione delle ordinanze e dei decreti, che determina il riesame del provvedimento da parte dello stesso giudiceche l’ha emesso o di altro giudice. È previsto non solo nel processo di cognizione ma anche in quello di esecuzione e di volontaria giurisdizione. L’art. 178 c.p.c. dichiara soggette a reclamo al collegio le ordinanze del giudice istruttore che risolvono questioni relative alla rilevanza e ammissibilità dei mezzi di prova. L’art. 630 c.p.c. lo prevede contro le ordinanze di estinzione del processo esecutivo. Il reclamo contro i decreti del giudice tutelare è disciplinato dal successivo art. 739. Infine, avverso i provvedimenti del giudice delegato, nel fallimento, è ammesso il reclamo al collegio. Il reclamo della legittimità è, invece, l’azione che l’art. 249 c.c. attribuisce al figlio, che vuole ottenere il riconoscimento dello stato di figlio legittimo. In diritto amministrativo reclamo (v. anche denuncia) è l’istanza con la quale un soggetto interessato si duole davanti alla pubblica amministrazionedi un provvedimento, di una situazione o di un atto, anche omissivo dell’autorità. Se al reclamo corrisponde l’obbligo per l’amministrazione di pronunciarsi, esso assume la denominazione tecnica di ricorso.