RECIPROCITÀ

1. Situazione che si presenta quando un soggetto assicura o promette ad un altro un trattamento uguale o equivalente a quello che questi a sua volta gli assicura o promette. Questa definizione non è che una semplifi cazione del concetto, poiché in realtà la reciprocità si identifica con l’essenza stessa del sinallagma, ossia di qualunque rapporto di tipo contrattuale. Di particolare rilievo appare, in diritto privato, la nozione di contratto di conto corrente offerta dall’art. 1823 c.c., dove è facile ravvisare la “reciprocità” delle posizioni dei due correntisti, ciascuno dei quali, almeno potenzialmente, può assumere entrambi i ruoli di creditore e di debitore. Non così nel contrattodi conto corrente bancario, dove manca, nel rapporto tra banca e cliente, la reciprocità del credito. Una condizione di reciprocità è invece spesso presente nei rapporti che le banche instaurano fra di loro, per quanto concerne tassi,valute ed altri elementi del rapporto interbancario stesso. 2. Sul piano delle relazioni internazionali, la reciprocità svolge, per quello che riguarda i trattati, un ruolo analogo a quello che esplica nel diritto interno in materia di contratti. Inoltre, l’attesa di una reciprocità di comportamento può essere alla base della formazione di consuetudini internazionali come pure della stipulazione di accordi taciti (risultanti cioè da fatti o atti concludenti). Talora uno Stato prefigura con proprie disposizioni, sulla base della reciprocità di trattamento, il comportamento che intende tenere verso gli altri Stati, e più in concreto verso i cittadini di altri Stati. Esempi si rinvengono, nel nostro ordinamento, nell’art. 16 disp. prel. c.c., che ammette lo straniero a godere dei diritti civili attribuiti al cittadino a condizione, appunto, di reciprocità (questa disposizione è stata però ridimensionata dalla Costituzione che garantisce ad ogni persona determinati diritti fondamentali) e nell’art. 4, n. 4, c.p.c., che riconosce la giurisdizione italiana rispetto al convenuto straniero se, nel caso reciproco, il giudice dello Stato al quale lo straniero appartiene può conoscere delle domande proposte contro un cittadino italiano.