RAZIONAMENTO DEL CREDITO

Limitazione selettiva delle concessioni di credito secondo programmi socio-economici prioritari, nei periodi di ridotta liquidità del sistema bancario o di marcata tendenza inflazionistica cui perviene la banca per propria iniziativa o per intervento della banca centrale. È un tipico strumento di controllo amministrativo di politica dirigista e ha avuto la massima applicazione nel nostro Paese col massimale sugli impieghi (q.v.), applicato a più riprese tra il 1973 e il 1988. In presenza di politiche restrittive, l’offerta di prestiti ai vari tipi di aziende è influenzata dall’attività da esse esercitate, considerando che a ciascuna attività è connesso un diverso grado di rischio economico. Partendo da questo assunto - verificato ormai su molti mercati del credito in Italia e all’estero si riscontrano notevoli differenze nella condotta degli istituti di credito secondo che la domanda di fondi provenga dalle piccole oppure dalle grandi aziende, di natura pubblica o privata. Più in dettaglio, sussistendo un continuo divario tra domanda e offerta, le variabili menzionate giocano un ruolo decisivo nella ripartizione del credito e, per conseguenza, si hanno ripercussioni dissimili sul quantum di credito erogato con la formazione di un “margine di mutuatari insoddisfatti”, per le pratiche di razionamento. Poiché il settore pubblico e le grandi aziende private sono talvolta soddisfatte con caratteristiche prioritarie, il razionamento del credito finisce con l’incidere specie sulle piccole e medie aziende del settore produttivo le quali, oltre alla quantità, sono discriminate anche rispetto al tasso e alle garanzie. Invero, le grandi aziende possono beneficiare del credito bancario in modo quasi continuative mentre le piccole e medie aziende, specie in fase di restrizione della liquidità, trovano forti difficoltà nell’accesso al credito, proprio perché, in tale fase, è anche massima la pressione esercitata sul sistema bancario dai grandi complessi produttivi. Un’espressione del razionamento c credito è costituita dal contingentamento per cassa consistente nel plafond di numerario disponibile per le facilitazioni concedere alla clientela.