PROFITTO PURO

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Grandezza economica, importante per le decisioni imprenditoriali, che si ottiene sottraendo i costi figurativi all’utile di bilancio. I costi figurativi sono valori che corrispondono all’effettivo utilizzo di fattori produttivi, ma che non possono essere misurati da variazioni finanziarie, poiché non sono legati a scambi (neppure indiretti) con terze economie. Gli oneri figurativi non possono essere inseriti in un bilancio d’esercizio, poiché sono al di fuori della logica di scambio effettivo sul mercato a cui (direttamente od indirettamente) sono collegati i valori di conto economico e stato patrimoniale. Tipici oneri figurativi sono: a) salario direzionale (remunerazione che il proprietario di un’azienda percepirebbe come lavoratore dipendente. Questo valore va calcolato nei casi in cui manca un compenso esplicito per il lavoro direzionale); b) interesse di computo (remunerazione che otterrebbe il capitale proprio se fosse impiegato in investimenti alternativi, p.e. BOT trimestrali) a bassissimo livello i rischio; c) fitti figurativi sugli immobili di proprietà.