PICCOLE E MEDIE IMPRESE - PMI (Enciclopedia)

(Si veda anche voce del Dizionario: Piccole e Medie Imprese – PMI)
Organismi aziendali aventi un limitato numero di dipendenti e/o che rientrano in parametri finanziari prefissati.
In generale non è possibile trovare una definizione di piccola e media impresa unanimemente accolta, in quanto ci sono classificazioni che tengono conto solo di parametri quantitativi o esclusivamente qualitativi oppure di una serie variegata di combinazioni tra queste due.
Quanto ai parametri quantitativi di classificazione, tra essi si citano principalmente: numero di addetti, fatturato, capitale investito, quota di mercato e valore aggiunto.
Tra i caratteri qualitativi caratterizzanti la PMI troviamo la frequente coincidenza tra proprietà e management, una struttura organizzativa semplice, la posizione spesso non di forza nei mercati in cui opera, ricorso prevalente a forme di autofinanziamento per sostenere lo sviluppo aziendale.

Definizione Europea di PMI

Con la raccomandazione n° 1442 del 6 maggio 2003, la Commissione ha provveduto ad aggiornare le regole sulla base delle quali un'impresa può essere definita PMI, con decorrenza dal 1º gennaio 2005. La nuova definizione è applicata a tutte le politiche, programmi e misure posti in essere dalla Commissione per agevolare le PMI.
Secondo la nuova definizione europea un soggetto economico che voglia definirsi tale deve presentare i seguenti requisiti:
- Essere un'impresa o organizzazione impegnata in un’attività economica.
- Avere meno di 250 dipendenti (per la micro impresa meno di 10, per la piccola meno di 50 e per la media meno di 250) considerando i dipendenti, i collaboratori equiparati per legge ai dipendenti, i proprietari gestori e i soci impiegati regolarmente nell’impresa; esclusi invece gli apprendisti, gli studenti in formazione, i lavoratori in congedo parentale o di maternità.
- Avere un fatturato annuo non superiore ai 50 milioni di euro o un totale di bilancio annuo non eccedente i 43 milioni di euro (per la micro impresa un fatturato e un totale di bilancio non superiori a 2 milioni di euro, per la piccola impresa un fatturato e un totale di bilancio non superiori a 10 milioni di euro, per la media impresa un fatturato annuo non superiore ai 50 milioni di euro o un totale di bilancio annuo non eccedente i 43 milioni di euro).
Uno dei principali obiettivi della nuova definizione è di garantire che le misure di assistenza siano concesse solo alle imprese che ne hanno realmente bisogno. Per questo motivo, la definizione introduce alcuni metodi per calcolare gli effettivi e le soglie finanziarie al fine di ottenere un’immagine più realistica della situazione economica di un’impresa. A tale scopo, viene introdotta una distinzione tra i vari tipi di imprese: autonome (imprese con partecipazioni che non implicano posizioni di controllo), associate (imprese che intrattengono relazioni di partenariato finanziario con le altre imprese, senza ch esista un effettivo controllo sull’altra) e collegate (imprese facenti parte di un vero e proprio gruppo che controlla direttamente o indirettamente la maggioranza del capitale o dei diritti di voto).
Per una più dettagliata definizione di PMI:
http://ec.europa.eu/enterprise/enterprise_policy/sme_definition/index_en.htmPer gli stati membri l’utilizzazione della definizione è volontaria ma la Commissione, insieme alla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e al Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI), li ha invitati ad applicarla quanto più estensivamente possibile.

Definizione di PMI in Italia e nel mondo

In Italia ad esempio si ritrovano diverse accezioni a seconda che si tratti di rilevazioni statistiche basate solo su un parametro quantitativo di natura organizzativa (in cui le PMI sono quelle imprese che hanno fino a 250 addetti), della definizione legale stricto-sensu che applica la raccomandazione comunitaria 2003/361/EC ed al numero di addetti aggiunge altri due parametri quantitativi di natura strutturale come fatturato e bilancio, o di indagini congiunturali Unioncamerali (dove la definizione di PMI arriva fino a 500 addetti).
Nel mondo c’è una così molteplice serie di definizioni ufficiali di PMI diverse da condurre l’OECD a dichiarare che “the characteristics of a SME definition reflect not only the economic, but also the social and cultural dimension of a Country”; l’organizzazione internazionale si sta contemporaneamente impegnando in questi ultimi anni proprio ad omogeneizzare i requisiti di PMI nei diversi Paesi. Solo per portare degli esempi abbiamo accennato alla raccomandazione per la definizione legale di PMI dell’Unione Europea con i tre criteri quantitativi; anche negli Stati Uniti rileva il numero dei dipendenti, fatta eccezione nei settori che non producono beni dove si tiene conto delle fatture annue, ma il tutto è opportunamente distinto per macrosettori; in Brasile differenti criteri e soglie sono utilizzati per diversi scopi legali e fiscali; in Giappone forza lavoro e capitale o investimenti sono determinanti per la dimensione anche se le soglie variano in base alla tipologia di attività (così come in Corea).
Tabella n° 1 - - Addetti, fatturato e valore aggiunto per classe di addetti delle imprese - Anni 2006 e 2007
(valori percentuali)

Fonte: ISTAT 2009

Bibliografia
Ceccarelli A.- Belfiori M., Le Misure Specifiche per le PMI tra il 6° e 7° Programma Quadro, APRE e Filas, Fabbri, Roma, ottobre 2007
Commissione Europea, La nuova definizione di PMI. Guida all’utente e modello di dichiarazione, 2006
ISTAT, Struttura e competitività del sistema delle imprese industriali e dei servizi. Anno 2007, Statistiche in breve, 20 ottobre 2009
OECD, SME Statistics: towards a more systematic statistical measurement of SME behaviour, 2nd OECD CONFERENCE OF MINISTERS RESPONSIBLE FOR SMEs, Instanbul 3-5 June 2004
Unioncamere Centro Studi, Le piccole e medie imprese nell’economia italiana, Rapporto 2007. Il dinamismo della ristrutturazione, a cura dell’Istituto Guglielmo Tagliacarne, Franco Angeli, Milano 2007-bis

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