ORGANIZZAZIONE DI SHANGHAI PER LA COOPERAZIONE (OSC)

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L’Organizzazione di Shanghai per la cooperazione (OSC) nasce inizialmente come meccanismo per favorire la risoluzione di dispute territoriali tra i paesi aderenti (Repubblica Popolare Cinese, Russia, Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tajikistan, and Uzbekistan). Nasce ufficialmente nel 2001, quando al cosiddetto Gruppo dei cinque (o Shanghai Five), già attivo dalla metà degli anni Novanta sul tema della cooperazione nella gestione dei confini, si aggiunse anche l’Uzbekistan e il Gruppo decise di istituzionalizzarsi in OCS. L’Organizzazione è andata progressivamente rafforzandosi, intensificando la cooperazione tra i suoi membri tanto su questioni di sicurezza quanto in ambiti come quello economico, energetico e culturale. Secondo alcuni studiosi di geopolitica, la OCS sarebbe nata con l’intento di contenere e bilanciare la presenza statunitense nell’area centroasiatica: un’interpretazione che si è rafforzata da quando, nel 2005, da un summit della OCS è emersa la richiesta a Washington di ritiro delle proprie installazioni e dei propri soldati presenti in Asia centrale. Sulla capacità reale della OCS di essere un contrappeso alle ingerenze esterne nella regione conta in maniera determinante lo stato di salute delle relazioni bilaterali tra Russia e Cina. L’OCS firma protocolli d’intesa con l’Association of Southeast Asian Nations (ASEAN) ed è anche definita come NATO del continente asiatico.

 

Redattore: Giovanni AVERSA