ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO - OIL (ENCICLOPEDIA)

Abstract 

L'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) è l'agenzia delle Nazioni Unite che riunisce Governi, datori di lavoro e lavoratori di 185 Stati membri in un'azione comune per promuovere il lavoro dignitoso in tutto il mondo. L’OIL si caratterizza per unicità grazie ad una struttura tripartita che prevede nel lavoro dei suoi organi costituenti un’equa partecipazione, accanto ai Governi, dei rappresentanti delle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro. Il suo ruolo principale è quello di formulare norme minime internazionali sulle condizioni di lavoro e sui diritti fondamentali del lavoratore, assistendo i Governi nella formulazione di politiche nazionali in materia economica e sociale. Inoltre, l'OIL opera a stretto contatto con le principali organizzazioni internazionali con funzioni in materia di commercio, finanza, economia e diritti umani. Nel 1969 viene assegnato il Premio Nobel per la Pace in riconoscimento alle sue attività svolte.

Motivi politici ed economici della nascita dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro

Le ragioni che stanno alla base della creazione di un’organizzazione internazionale come l’OIL riguardano anche motivazioni di carattere politico ed economico. Dopo la Prima Guerra Mondiale, infatti, si voleva evitare l’espansione del socialismo e contemporaneamente che alcuni Paesi traessero vantaggi economici dalla scarsità di regolamentazione in materia di lavoro. Il crescente malcontento tra i lavoratori di tutto il mondo minacciava di esplodere in manifestazioni su larga scala, come  in Russia nel 1917 e nello stesso tempo l’assenza di standard universali sulle condizioni dei lavoratori poteva comportare notevoli vantaggi economici per quei Paesi privi di tutele che si avvalevano di più bassi costi di manodopera.

Storia

L’OIL è’ stata istituita nel 1919 in seno alla Società delle Nazioni dal Trattato di Versailles, in base alla convinzione che la pace universale e duratura può essere fondata soltanto sulla giustizia sociale. E’ stata la distruzione senza precedenti operata dalla Grande Guerra del 1914-18 a dare l’impulso necessario ai Paesi del mondo per la nascita di tale organizzazione, non solo per disciplinare le norme del lavoro ma anche per preservare la pace nel dopoguerra. Ed è per questo che Belgio, Cuba, Repubblica Cena, Francia, Italia, Giappone, Polonia, Regno Unito e Stati Uniti, nel 1919 iniziano a scrivere la Costituzione dell’OIL che successivamente verrà inserita nel Trattato di Versailles. Il risultato è stato la nascita di una organizzazione tripartita, unica nel suo genere, che riunisce nei suoi organi esecutivi i rappresentanti di Governi, datori di lavoro e lavoratori.

Le prime sei convenzioni dell'organizzazione, riguardanti le limitazioni di orario di lavoro, la disoccupazione, la tutela della maternità e l'età minima lavorativa, vengono adottate nella prima Conferenza dell’OIL, convocata a Washington, DC, nell'ottobre del 1919. Mentre l'estate seguente viene istituito a Ginevra l'Ufficio Internazionale del Lavoro, segretariato permanente dell'OIL. Nel 1926, viene anche istituito un sistema di vigilanza sull'applicazione delle norme, attraverso la creazione di un Tribunale amministrativo.

A causa dei problemi dovuti alla Grande Depressione, si evidenzia sempre di più la necessità di adottare un approccio di cooperazione a livello internazionale per la gestione delle tematiche riguardanti il lavoro. E’ per questo che nel 1934 anche gli Stati Uniti diventano ufficialmente un membro dell'OIL pur continuando a rimanere fuori della Lega delle Nazioni. A distanza di qualche anno, inoltre, nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale, i rappresentanti di Governi, datori di lavoro e lavoratori provenienti da altri 41 Paesi, adottano la Dichiarazione di Filadelfia, che sancisce le finalità e gli obiettivi dell'OIL.

Dopo la seconda Guerra Mondiale, il numero degli Stati membri raddoppia, l'Organizzazione assume il suo attuale carattere universale, il bilancio cresce di cinque volte e il numero di funzionari quadruplica. Nel 1960 l'OIL istituisce l’International Institute for Labour Studies con sede a Ginevra e nel 1965 l’International Training Centre a Torino. Qualche anno più tardi nel 1969 l'OIL vince il Premio Nobel per la Pace nel suo 50° anniversario dalla fondazione. Il 1998 è un’altra data fondamentale nella storia dell’OIL, quando i delegati alla Conferenza Internazionale del Lavoro adottarono la “Dichiarazione sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro”, impegnando gli Stati membri a rispettare e attuare una serie di norme fondamentali del lavoro.

Oggi l'OIL è l’organismo internazionale responsabile dell’adozione e dell’attuazione delle norme internazionali del lavoro contribuendo al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (vedi anche Obiettivi di sviluppo sostenibile). Forte dei suoi 185 Stati membri, si prefigge di assicurare che le norme del lavoro siano rispettate sia nei principi che nella pratica.

Struttura

L'OIL svolge le sue funzioni attraverso tre principali istituzioni, ognuna con una struttura tripartita (Governi, datori di lavoro, lavoratori). I tre organi dell’Organizzazione sono: l’Ufficio internazionale del lavoro, la Conferenza internazionale del lavoro e il Consiglio di amministrazione.

L’Ufficio internazionale del lavoro è il segretariato permanente dell'Organizzazione, ha sede a Ginevra e ha uffici locali in oltre 40 Paesi.

Nella Conferenza internazionale del lavoro, nota anche come Parlamento del lavoro, si riuniscono annualmente i rappresentanti nazionali dei Paesi membri, per prendere decisioni sulla politica generale e sul budget dell'OIL. Spetta, inoltre, alla Conferenza l’adozione di nuove norme internazionali del lavoro e l’approvazione del bilancio. 

Il Consiglio di amministrazione è l'organo esecutivo e si riunisce tre volte l'anno e decide l'ordine del giorno della Conferenza internazionale del lavoro. E’ composto da 28 rappresentanti governativi, 14 rappresentati degli imprenditori e 14 dei lavoratori.

Inoltre l’OIL è composta da esperti che lavorano nei paesi di tutto il mondo ed da un Tribunale per la risoluzione delle controversie tra l'ente e i suoi funzionari.

Obiettivi 

L'OIL si occupa di promuovere il lavoro dignitoso e produttivo in condizioni di libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità umana per uomini e donne. I suoi principali obiettivi sono: promuovere i diritti dei lavoratori, incoraggiare l’occupazione in condizioni dignitose, migliorare la protezione sociale e rafforzare il dialogo sulle problematiche del lavoro. L’OIL fornisce inoltre assistenza tecnica principalmente nelle seguenti aree: formazione e riabilitazione professionale, politiche per l’occupazione, amministrazione del lavoro, diritto del lavoro e relazioni industriali, condizioni di impiego, gestione dello sviluppo, sviluppo di cooperative, sicurezza sociale, statistiche del lavoro, sicurezza e salute sul posto di lavoro.

Promuove infine lo sviluppo di organizzazioni di lavoratori e datori di lavoro indipendenti, e fornisce servizi di formazione e consulenza a tali organismi.

L'OIL svolge le proprie funzioni a stretto contatto con alcune organizzazioni internazionali e con organizzazioni regionali come l'Unione europea. Inoltre partecipa alle riunioni del G8 e del G20.

Sito Organizzazione Internazionale del lavoro, (http://www.ilo.org)

 

Bibliografia

BRANDOLINI A. (2004) Does the ILO definition capture all unemployment?, Roma, Banca d’Italia (http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/temidi/td04/td529_04/td529/tema_529.pdf)

DI TURI C. (2007) Globalizzazione dell’economia e diritti umani fondamentali in materia di lavoro: il ruolo dell’OIL e dell’OMC, Milano, Giuffrè editore (http://www.giuffre.it/it-IT/products/170430.html)

ILO – OECD (2013) Short-term labour market outlook and key challenges in G20 countries, Moscow, 19 July (http://www.ilo.org/wcmsp5/groups/public/---dgreports/---dcomm/---publ/documents/publication/wcms_217546.pdf)

MECHI L. (2012) L'Organizzazione Internazionale del Lavoro e la ricostruzione europea. Le basi sociali dell'integrazione economica (1931-1957), Roma, Ediesse, (http://www.ediesseonline.it/catalogo/storia-e-memoria/l-organizzazione-internazionale-del-lavoro-e-la-ricost)

 

Redattore: Giovanni AVERSA