Obiettivi di sviluppo sostenibile

Uno degli esiti principali della Conferenza Rio+20, organizzata dall'Organizzazione delle Nazioni Unite e che ha avuto luogo in Brasile nel giugno 2012, è stato l’accordo stipulato dagli Stati Membri di predisporre un piano atto a delineare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS), che incrementeranno gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e coincideranno con l’agenda di sviluppo post 2015. È stato deciso di stabilire un “processo inter-governativo inclusivo e trasparente aperto a tutte le parti interessate, con la prospettiva di promuovere degli obiettivi di sviluppo sostenibile approvati dall’Assemblea Generale.”

L’ambizione principale degli OSS è di essere utili nel perseguire azioni di sviluppo sostenibile mirate e coerenti e di dedicarsi e concentrarsi in aree prioritarie per questo risultato.

Nel documento finale di Rio+20, gli Stati Membri hanno concordato che gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) devono:

1. Essere basati sull’Agenda 21 e il Piano di Attuazione di Johannesburg.
2. Rispettare appieno i Princìpi di Rio.
3. Essere coerenti con il diritto internazionale.
4. Portare avanti impegni già presi.
5. Contribuire alla piena realizzazione dei risultati di tutti i summit principali nei campi dell’economia, del sociale e dell’ambiente.
6. Concentrarsi su settori prioritari per il raggiungimento di uno sviluppo sostenibile, facendosi guidare dal documento finale.
7. Dedicarsi a tutte e 3 le modalità di sviluppo sostenibile e alle loro interconnessioni e incorporarle in modo bilanciato.
8. Essere coerenti e integrati con l’agenda di sviluppo delle Nazioni Unite oltre il 2015.
9. Non dirottare l’attenzione o l’impegno dal raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.
10. Coinvolgere attivamente nel processo le parti interessate.

È stato successivamente convenuto che gli OSS debbano essere orientati all’azione, concisi, facili da comunicare, limitati nel numero, di carattere globale, applicabili universalmente a tutti i Paesi ma allo stesso tempo che debbano tenere conto di realtà nazionali, capacità e livelli di sviluppo differenti e rispettare le politiche e le priorità internazionali.

http://sustainabledevelopment.un.org

Redattori: Barbara PANCINO; Emanuele BLASI