OSCILLAZIONE DEL CAMBIO

Variazione del prezzo o corso del cambio tra la moneta nazionale e una o più valute estere. Molteplici sono le cause che danno luogo a tali oscillazioni. La più frequente è costituita dal rapporto tra domanda e offerta di divise, a sua volta dipendente soprattutto dalla situazione debitoria e creditoria di uno Stato verso l’altro, e cioè dall’andamento della “bilancia dei pagamenti”. In regime di libera convertibilità delle monete in oro (gold standard) le oscillazioni dei cambi sono contenute entro i c.d. “punti dell’oro” (gold points) e cioè nei limiti oltre i quali appare conveniente regolare debiti e crediti in oro invece che con monete o divise estere. Il “punto dell’oro superiore” (o gold point per l’esportazione) è il limite al di sopra del quale il debitore trova più conveniente inviare oro, anziché acquistare o rimettere una divisa estera; il “punto dell’oro inferiore” (o gold point per l’importazione) è il limite al di sotto del quale il creditore trova più conveniente ricevere oro, piuttosto che trarre o vendere una divisa estera. In un regime parzialmente vincolato, in cui è ammessa la libera convertibilità da parte di alcuni Stati, le valute estere vengono ad assumere, nei riguardi delle oscillazioni dei cambi, la medesima funzione dell’oro (v. ancheAccordi di Bretton Woods; Sistema monetario europeo).