ORGANIZZAZIONE PER LA COOPERAZIONE E LO SVILUPPO ECONOMICO (OCSE)

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(fr. Organisation pour la coopération et le développement- OCDE; ingl. Organisation for Economic Co-operation and Development-OECD). Istituzione internazionale nata nel 1961 con l’obiettivo di favorire lo sviluppo economico e gli scambi tra i diversi paesi. È il risultato dell’estensione delle funzioni e dell’allargamento degli obiettivi dell’Organizzazione europea per la cooperazione economica (OECE), a sua volta creata nel 1948 allo scopo di utilizzare e coordinare gli aiuti dell’European Recovery Program-ERP (Programma di ripresa economica europea) previsti dal Piano Marshall e di promuovere una ripresa degli scambi internazionali. Esaurita la fase di ricostruzione delle economie europee, l’organizzazione, sulla base della convenzione firmata il 14.12.1960 a e Parigi dagli originari paesi dell’OECE, dagli Stati Uniti, dal Canada e dalla Spagna, ha assunto una dimensione mondiale, ha mutato la propria denominazione ed ha esteso i propri compiti ed obiettivi. L’OCSE si propone di raggiungere tre obiettivi fondamentali: favorire lo sviluppo economico e un alto livello di occupazione salvaguardando la stabilità finanziaria dei paesi membri; favorire lo sviluppo economico anche dei Paesi non membri, in particolare quelli in via di sviluppo; favorire l’espansione del commercio mondiale su base multilaterale. L’attività dell’organizzazione si esplica attraverso diversi comitati che operano su specifici problemi ed elaborano studi e proposte da sottoporre ai governi (p.e. Comitato per gli scambi commerciali, Comitato per l’assistenza allo sviluppo ecc.). L’OCSE pubblica periodicamente in due lingue, inglese e francese, studi riguardanti la congiuntura e le prospettive economiche dei paesi membri, bollettini statistici, raccolte sintetiche della contabilità nazionale di detti paesi e ricerche specifiche su determinati problemi. L’OCSE raggruppa attualmente (2002) 30 Paesi che condividono i principi dell’economia di mercato, del pluralismo democratico e del rispetto dei diritti umani. I Paesi membri comprendono i 15 dell’UE e, inoltre, Australia, Canada, Corea del Sud, Giappone, Islanda, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Svizzera, Turchia, Ungheria, USA. L’OCSE, tuttavia, non essendo un “club” chiuso, mantiene contatti con il resto del mondo. Speciali programmi di cooperazione sono stati siglati con i paesi dell’ex blocco socialista, dell’Asia e dell’America Latina. Dal 1998 è attivo uno speciale comitato per i rapporti con i paesi non membri.