ORGANIZZAZIONE MONDIALE DEL COMMERCIO (Enciclopedia)

Organizzazione internazionale istituita con l’accordo di Marrakesh il 1 gennaio 1995, al fine di regolare le relazioni commerciali tra i paesi membri nelle questioni relative agli accordi e strumenti giuridici ad essi attinenti. L’attività dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) si fonda sugli stessi principi alla base del GATT (Accordo Generale sulle Tariffe e sul Commercio), del quale l’Organizzazione ha assunto il ruolo precedentemente detenuto, recependo gli accordi e le convenzioni adottate. Il passaggio dal sistema GATT a quello dell’OMC è avvenuto al termine di un complesso regime di transizione conclusosi il 1 gennaio 2006, data in cui il precedente sistema ha cessato di esistere, dopo aver fornito un importante aiuto alla creazione di un sistema commerciale stabile contribuendo ad una crescita economica senza precedenti.
Attualmente fanno parte dell’Organizzazione 1531 stati membri indicati nella Tabella 1:
Tabella 1 – Paesi membri e Paesi osservatori

Fonte
: OMC (2008)

1. Principi cardine dell’Organizzazione

I principi fondamentali dell’Organizzazione Mondiale del Commercio sono alla base del sistema commerciale multilaterale. In particolare il sistema commerciale dovrebbe essere così strutturato:
- Senza discriminazioni – ossia gli stati non dovrebbero attuare alcun tipo di discriminazione verso i loro partner commerciali, riconoscendo equamente il loro lo status di "nazione più favorita"; inoltre non dovrebbero compiere discriminazioni tra prodotti e servizi nazionali o esteri, riservando loro il "trattamento nazionale".
- Più libero – riducendo le barriere al commercio attraverso negoziazioni; tali ostacoli includono imposte e dazi e misure quali divieti alle importazioni o quote che riducono, secondo determinati criteri, le quantità di tali importazioni. 
- Prevedibile – compagnie, investitori e governi stranieri, dovrebbero avere la certezza che barriere al commercio, incluse le barriere tariffarie e non tariffarie, non aumentino arbitrariamente; la riduzione delle tariffe e gli sforzi all’apertura dei mercati costituiscono elementi caratteristici dell’attività dell’Organizzazione.
- Maggiormente competitivoscoraggiando pratiche commerciali scorrette come i sussidi alle esportazioni e il dumping, procedura di vendita sui mercati esteri ad un prezzo inferiore a quello di vendita sul mercato di origine per guadagnare maggiori quote di mercato.
- Maggiormente vantaggioso per i paesi in via di sviluppoconcedendo loro più tempo per potersi adattare "alle vigenti norme", maggior flessibilità e privilegi speciali.
Struttura organizzativa
L’OMC presenta un’articolata struttura organizzativa costituita da organi principali, a cui sono affidate competenze generali, organi sussidiari permanenti e organi sussidiari con competenze relative a specifiche questioni. Tra gli organi principali, la Conferenza dei ministri si riunisce in forma plenaria una volta ogni due anni ma può essere convocata in via straordinaria su iniziativa del suo Presidente, su richiesta del Consiglio generale o della maggioranza dei membri. La Conferenza svolge le funzioni tipiche dell’Organizzazione ponendo in essere le azioni necessarie a tale fine, è abilitata, inoltre, a prendere decisioni in merito a qualsiasi situazione che riguardi gli accordi di commercio multilaterale sottoscritti. Il Consiglio generale è un organo esecutivo ed esercita le funzioni proprie della Conferenza nell’intervallo tra le sue riunioni; si riunisce quindi, circa dodici volte l’anno e garantisce il costante esercizio delle funzioni proprie dell’Organizzazione. Inoltre, a tale organo principale sono affidate funzioni quali la sorveglianza del funzionamento e degli accordi e delle decisioni ministeriali. Esso inoltre, costituisce un organismo a cui è preposta la gestione del sistema integrato di risoluzione delle controversie (Dispute Settlement Body) e l’analisi delle politiche commerciali (Trade Policy Review Body).
Sono organi sussidiari permanenti:
- Consiglio per gli scambi di merci;
- Consiglio per gli scambi di servizi;
- Consiglio per gli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio.
Essi operano sotto la direzione del Consiglio generale e si riuniscono per lo svolgimento delle funzioni ad essi attribuiti dai relativi accordi. A questi si aggiungono una serie di Comitati specifici che si occupano di questioni circoscritte ma allo stesso tempo rilevanti per il buon funzionamento dell’Organizzazione o per l’applicazione del relativo ordinamento, con compiti attribuiti loro dall’Accordo istitutivo dell’OMC, dagli Accordi commerciali multilaterali e dal Consiglio generale. Sono Comitati specifici:
- Comitato commercio e sviluppo;
- Comitato restrizioni per motivi della bilancia dei pagamenti;
- Comitato bilancio, finanze e amministrazione;
- Comitato commercio e ambiente;
- Comitato sugli accordi commerciali regionali.
Il Direttore generale2 dell’OMC è nominato dalla Conferenza dei ministri e questo, a sua volta, nomina i funzionari del Segretariato; ha responsabilità amministrative e gestionali e, come stabilito dall’Accordo istitutivo, ha il compito di presentare il bilancio annuale di previsione e il rendiconto finanziario al Comitato bilancio e, una volta approvati, al Consiglio generale. Il Direttore generale ha il compito di rappresentare l’Organizzazione nei rapporti con gli altri soggetti giuridici, svolgendo anche la funzione di depositario dei contratti. Inoltre, l’art. 4 dell’Accordo prevede che, sia il Direttore generale che i funzionari del Segretariato, essendo a capo di un’organizzazione internazionale, mantengano un ruolo super partes.

2. Processo decisionale

Il processo decisionale dell’OMC prende avvio con consultazioni informali e riunioni dei diversi Consigli e Comitati. L’assunzione delle decisioni avviene senza una decisione formale per consensus, tale criterio non prevede l’accordo unanime degli stati membri ma l’assenza di opposizione formale degli stessi alla proposta. In quest’ultimo caso è necessario ricorrere al meccanismo di voto secondo la regola un membro, un voto, indipendentemente dal peso in termini demografici ed economici dei paesi. La votazione dovrà raggiungere la maggioranza richiesta, diversa a seconda del contenuto, della tipologia degli emendamenti e degli effetti degli atti in discussione. Modifiche di principi generali, quali quello della nazione più favorita o quello del trattamento nazionale, richiedono l’unanimità. Per contenuti diversi è necessaria la maggioranza dei due terzi dei membri, e dei tre quarti per adozione di interpretazioni o concessione di deroghe. Nei casi non specificati e in presenza di mancato consenso si fa ricorso all’approvazione con maggioranza semplice.

3. Speciali politiche dell’Organizzazione

Le principali funzioni dell’organizzazione riguardano negoziazioni commerciali e regole di commercio multilaterale; ad ogni modo, l’OMC pone in essere quattro particolari politiche a supporto di quattro relative funzioni.
- Assistenza alle economie in via di sviluppo e transizione: l’OMC presta molta attenzione a tali paesi, cercando di analizzarne i bisogni e risolverne i problemi. Un elevato numero di programmi sono implementati insieme con le altre organizzazioni internazionali. Inoltre, i paesi meno sviluppati ricevono aiuto dal punto di vista commerciale e delle tariffe relativamente ai loro interessi nelle esportazioni e nella partecipazione ai diversi organi dell’organizzazione.
- Aiuto specializzato per la promozione delle esportazioni: il Centro per il Commercio Internazionale assiste i paesi in via di sviluppo nella formulazione ed implementazione dei programmi per la promozione delle esportazioni ma anche per le operazioni e tecniche di importazione. Il Centro è stato istituito dal GATT nel 1964 ed opera in collaborazione con l’OMC e l’UNCTAD, la Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo. I paesi meno sviluppati possono usufruire liberamente dell’aiuto del Centro.
- Cooperazione nelle politiche economiche globali: l’OMC opera con organizzazioni internazionali quali il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale ed altre istituzioni multilaterali per un maggior livello di coerenza nell’implementazione di politiche economiche globali.
- Comunicazione dell’introduzione di nuove misure di commercio o variazioni di quelle già esistenti: tutti i paesi membri hanno l’obbligo di informare l’OMC circa le azioni rilevanti poste in essere affinché la loro implementazione possa essere monitorata dall’organizzazione.
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1Al 23 luglio 2008.
2Dal 1 gennaio 2005 la carica di Direttore generale dell’OMC è ricoperta da Pascal Lamy.
Bibliografia
Esposito, C., Istituzioni Economiche Internazionali e Governance Globale, Giappichelli Ed., 2009
Jackson J., The Uruguay Round and the WTO: New Opportunities for the Bretton Woods System, in Bretton Woods Commission, Bretton Woods: Looking to the Future, 1994.
WTO Segretariat, From GATT to the WTO: the Multilateral Trading System in the New Millennium, Kluver Law International, 2000.
WTO, Annual reports.

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