ORDINE AL MEGLIO

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Sin.: ordine a prezzodi mercato. Ordine di borsa impartito senza indicazione di prezzo limite di prezzo lasciando l’intermediario libero di operare, sempre durante la riunione nel corso della quale ha ricevuto la comunicazione, nel momento ed alle condizioni giudicate più favorevoli per il cliente. Estato impiegato fino a quando si sono svolte le negoziazioni alle grida. L’ordine di borsa impartito al meglio andava eseguito il più presto possibile (immediatamente) e senza limite di prezzo. L’assenza di indicazione di prezzo non significava, tuttavia, che l’operazione era eseguita necessariamente al prezzo più conveniente registrato durante la seduta, data l’impossibilitàper gli operatori conoscere il momento in cui esso si realizza. Tali ordini risultavano assai graditi per l’agente di cambio che li riceveva, in quanto consentivano un margine di manovra abbastanza ampio, in ragione anche della propria posizione titoli. L’assenza di limiti e di condizioni e l’affidamento, in pratica, alla completa discrezionalità dell’intermediario li rendeva alquanto pericolosi per il cliente, il quale potevaandare incontro a vedersi dare l’eseguito a un prezzo assai diverso da quello che del titolo al momento di trasmissione dell’ordine o in chiusura. Tale rischio si riduceva passando ordini al meglio frazionati in più volte. In caso di titoli illiquidi, l’ordine al meglio poteva comportare alti rischi in periodi di turbolenza delle borse. Per la clientela più modesta e per quella bancaria si usava far coincidere l’eseguito con il prezzo di listino. La discrezionalità dell’intermediario con l’ordine al meglio era minore di quella con l’ordine curando.