OPERAZIONI PRONTI CONTRO TERMINE

Le operazioni di pronti contro termine consistono in una doppia compravendita di titoli eprecisamente in una vendita (acquisto) di titoli a pronti contro acquisto (vendita) a termine a un prezzo prestabilito. Si tratta di operazioni a breve termine e il tasso dell’interesse è dato dalla differenza fra i due prezzi rapportata all’anno. Le operazioni pronti contro termine possono essere effettuate da banche, da intermediari finanziari e da privati, ma quelle che hanno maggiore rilevanza sono quelle della banca centrale e si distinguono in due tipi: di impiego e di rifinanziamento. Con le operazioni di impiego la banca centrale vende alle banche titoli e si impegna a riacquistare titoli della stessa specie e nella medesima quantità a un prezzo di norma superiore. Sotto il profilo monetario si riduce la base monetaria. Con le operazioni di rifinanziamento la banca centrale acquista titoli a pronti dalle banche e si impegna a rivendere a termine titoli della medesima specie e quantità a un prezzo normalmente inferiore. Per la banca centrale il risultato consiste in un aumento della base monetaria. Per le banche questo secondo tipo di pronti contro termine possono essere assimilate al risconto e alle anticipazioni. Nel corso del tempo e per mutate situazioni il pronti contro termine è stato affinato e ora l’assegnazione dei titoli avviene secondo un meccanismo di competitività. Come avviene per il collocamento dei BOT, si ha l’asta competitiva, con la quale la banca centrale regola la base monetaria, mentre il tasso dell’interesse è determinato dal mercato. L’assegnazione dei titoli avviene al prezzo offerto da ciascun partecipante.