ONERE

Necessità di un comportamento cui il soggetto è tenuto per realizzare un proprio interesse. È, quindi, una situazione particolare del rapporto giuridico che si colloca tra la libertà e l’obbligo e che si distingue dalle situazioni soggettive passive in quanto la legge non impone il comportamento del soggetto, né stabilisce una sanzione in caso di inadempimento. Questo si spiega per il fatto che oggetto dell’onere è il comportamento che deve essere posto in essere per poter esercitare un proprio diritto (p.e., secondo l’art. 1495 c.c., il compratore decade dal diritto alla garanzia se non denuncia al venditore i vizi entro otto giorni dalla scoperta). Il suo adempimento, quindi, si traduce nell’impossibilità, per il titolare, di soddisfare l’interesse; non incidendo, peraltro, sulla realizzazione di aspettative altrui, non è fonte di responsabilità verso alcuno. I medesimi caratteri presenta “l’onere della prova”, che consiste nel comportamento della parte di indicare al giudice con quali mezzi di prova intende dimostrare i fatti che costituiscano il fondamento del suo diritto. Nel linguaggio tecnico il termine onere viene spesso usato come sin. di costo.