OCR

Acr. di: Optical Character Reader. OCR indica sia un sistema di riconoscimento ottico di caratteri (Optical Character Recognition), sia una parte dell’hardware di tale sistema, il lettore ottico (Optical Character Reader) costituito da apparecchiature di scansione a luce laser o a luce led. Nel primo significato OCR indica un’applicazione informatica che elabora caratteri dattiloscritti o stampati e, nei sistemi più evoluti, anche segni qualsiasi ed elementi grafici di un documento, convertendoli in dati digitali, acquisendoli nella memoria del computer in modalità grafica, riconoscendoli come testo ed eseguendo automaticamente le operazioni specificate da un programma, così comeavviene nei processi dell’identificazione automatica. In questi ultimi il riconoscimento si limita a indurre atti quali un accesso ammesso o negato, o una scrittura contabile di carico o scarico. Un OCR evoluto riproduce testi. I pacchetti in commercio (p.e. OmniPage), capaci di operare anche sui comuni personal computer, sono in grado di riconoscere testi e immagini (indipendentemente dalla formattazione e dai font usati) e di riprodurli in pagine di un word processor, da leggere, modificare, formattare, stampare, trasmettere, memorizzare come un comune testo. Sono stati inoltre realizzati sistemi di riconoscimento anche di segni grossolani di varia forma (scribble) scritti a mano e in quest’ultimo caso si impiega la sigla OMR (Optical Mark Reader e Optical Mark Recognition) per la tecnica di lettura. Un’ulteriore evoluzione dell’OCR, non ancora abbastanza affinato, è l’ICR (Intelligent Character Recognition) capace di leggere la scrittura manuale. OCR-A e OCR-B sono il nome di due standard di caratteri predefiniti per la lettura ottica (v. lettura ottica e ottico-magnetica).