OBBLIGAZIONI INDICIZZATE

Titoli obbligazionari che non offrono un rendimento né fisso né predeterminabile, ma variabile a seconda di alcuni parametri. Si definiscono indicizzate in quanto sono munite di clausole che legano l’ammontare del rimborso per capitali e interessi all’andamento di determinati indici. Tali indici possono essere sia “interni” all’impresa emittente i titoli (giro d’affari, volume della produzione, profitti netti ecc.), sia “esterni” (livello generale dei prezzi, prezzi di alcune commodities, quotazioni di borsa, tassi d’interesse corrisposti su alcuni strumenti finanziari, media dei tassi di un paniere di titoli obbligazionari). Nel caso in cui il meccanismo di indicizzazione preveda l’agganciamento al prezzo di un paniere di beni (indice dei prezzi), l’obbligazionista può proteggersi in gran parte dagli effetti della svalutazione monetaria, e cioè dagli effetti della perdita di potere di acquisto della moneta nel periodo di durata del prestito (un esempio è costituito dai CTR). Tali obbligazioni sono definite, con altra espressione, obbligazioni con clausola di aggiustamento monetario.