NORDIC INVESTMENT BANK

Acr.: NIB (sved. Nordiska Investeringsbanken). È stata costituita in base a un accordo internazionale stipulato il 4.12.1975 tra Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia principalmente col sostenere lo sviluppo delle economie nordiche finanziando a lungo termine progetti di investimenti pubblici e privati di interesse dei Paesi nordici e degli altri Paesi che ricevono i prestiti. Sono considerati prioritari, rispetto al finanziamento, gli investimenti che sviluppano la cooperazione economica con i Paesi nordici. La Banca è operativa dal 1°.6.1976. L’accordo del 1975 è stato rinnovato e sostituito da uno successivo del 23.10.1998. NIB fa parte del Nordic Finance Group, insieme alNordic Development Fund, allaNordic Environment Finance Corporation e al Nordic Project Fund e, come tutti questi altri, ha sede a Helsinki e uffici nelle altre capitali degli Stati partecipanti e a Singapore. Essa ha status di banca internazionale multilaterale e missione di rafforzare la cooperazione tra i Paesi nordici (v. Nordic Countries). Il capitale sociale è fissato in € 4 miliardi (Lit. 7.745,1 miliardi) ripartito in base al PIL rispettivo tra Danimarca (22%), Finlandia (19,2%), Islanda (1%), Norvegia (19,8%) e Svezia (38%). Il capitale versato a fine 2000 ammontava a € 394,3 milioni (Lit. 763,4 miliardi) ripartito in modo un po’ differente (Danimarca 21,8%, Finlandia 18,5%, Islanda 1%, Norvegia 18,8% e Svezia 39,9%). La provvista è quasi interamente a medio-lungo termine, cui si aggiunge un marginale ricorso ai commercial papers e al mercato interbancario. A fine 2000 su un totale di bilancio di € 13.900 milioni (Lit. 26.913 miliardi) i mezzi propri ammontavano a € 1.326 milioni (Lit. 2.567 miliardi, 9,5% del totale di bilancio) e la provvista sul mercato a € 11.376 milioni (Lit. 22.027 miliardi, 81,8 % del totale di bilancio). NIB concede prestiti e garanzie per progetti pubblici e privati operando con criteri commerciali. All’interno dei Paesi nordici (nordic lending) i finanziamenti diretti hanno durata da 5 a 15 anni a tasso di interesse fisso o fluttuante, fino al 50% del costo totale del progetto. Possono essere concessi anche prestiti a istituti finanziari nazionali o regionali che procedono al finanziamento di progetti di interesse locale. Fuori dei Paesi nordici (international lending) sono concessi prestiti a lungo termine (fino a 20 anni, fino a metà del costodel progetto e a condizioni di mercato) per progetti nei mercati emergenti dell’Asia, Medio Oriente, Europa Centrale e Orientale, America Latina e Africa. NIB finanzia anche investimenti, comprese joint ventures e acquisizioni di società nei Paesi OCSE. Terzo settore di attività sono il finanziamento di infrastrutture pubbliche e private e di altri investimenti nei Paesi confinanti (prestiti alle neighboring areas), specialmente per il risanamento e il recupero ambientale dei Paesi baltici, della Polonia e della Russia nord-occidentale (Pietroburgo, l’area circonvicina, la Repubblica di Camelia e la regione di Barents). I Paesi baltici e l’area di Barents hanno priorità nelle operazioni della NIB. A fine 2000 i mutui in essere ammontavano a € 9.288 milioni (Lit. 17.983 miliardi) erogati per circa il 79% nei Paesi nordici, per circa il 17% come prestiti internazionali e per un restante 4% circa ai Paesi baltici e al resto dell’Europa. NIB ha gestito i fondi del Baltic Investment Programme (BIP), istituito nel 1992 con un accordo tra i Paesi nordici e i Paesi baltici inizialmente per tre anni poi prorogati fino al 1999 con un suppletivo fino al 2001. Obiettivo del BIP era di promuovere lo sviluppo economico dei Paesi baltici fornendo assistenza tecnica e partecipazione al capitale anche a banche di investimento dei Paesi baltici per lo stabilimento di istituzioni finanziarie in favore di PMI e per concedere, direttamente o indirettamente tramite le banche, finanziamenti per progetti di PMI di mutuo interesse per i Paesi baltici e i Paesi