NOLEGGIO

Contratto con il quale l’armatore, in corrispettivo del nolo pattuito, si obbliga a far compiere ad una nave determinata uno o più viaggi prestabiliti, ovvero, entro il periodo di tempo convenuto, i viaggi ordinati dal noleggiatore alle condizioni stabilite dal contratto o dagli usi (art. 384 c. nav.). Il noleggio può essere a tempo (time charter) o a viaggio (voyage charter). Nella prima ipotesi, l’armatore (noleggiante) si impegna, dietro un corrispettivo calcolato in funzione del tempo, ad effettuare tutti i viaggi che il noleggiatore ha la facoltà di ordinare nel periodo di durata del contratto. Nel noleggio a viaggio, invece, il viaggio o i viaggi da compiere sono preventivamente fissati in contratto. Il contratto di noleggio deve essere redatto in forma scritta ed indicare: gli elementi di individuazione, la nazionalità e la portata della nave; i nomi del noleggiante e del noleggiatore; il nome del comandante; l’ammontare del nolo; la durata del contratto o l’indicazione dei viaggi da compiere. La prova scritta nonè richiesta quando la nave ha una stazza lorda non superiore alle 25 tonnellate, se a vela, o alle 10 tonnellate, se a propulsione meccanica. Obbligo principale del noleggiante è quello di mettere la nave in stato di navigabilità e di mantenerla in perfetta efficienza per tutta la durata del contratto sostenendo le spese per l’equipaggio, l’assicurazione, la manutenzione ecc. Il noleggiatore deve provvedere al sostenimento degli oneri strettamente dipendenti dall’impiego della nave (combustibile, acqua e lubrificanti, diritti portuali, di agenzia, di faro, di pilotaggio, commissioni, ancoraggio ecc.). Nei contratti di noleggio stipulati per il trasporto merci trovano accoglimento alcune clausole relative all’utilizzazione della nave, come quelle che riguardano le merci che possono essere trasportate, l’entità del carico e le zone in cui è consentita la navigazione. Il contratto di noleggio fissa anche un termine, a partire dalla stipulazione, entro il quale deve avvenire la consegna della nave, superato, il quale, la parte adempiente ha la possibilità di risolvere il contratto con o senza risarcimento di danni. Nei contratti di noleggio sia a viaggio che a tempo è, di norma, inserita la clausola di cancello, che concede al noleggiatore la facoltà di risolvere il contratto quando, trascorso un determinato tempo (cancelling time), la nave non si è presentata nel porto d’imbarco.