NICKEL

Detto in it. anche nichel (e nichelio durante il periodo fascista). Metallo bianco, malleabile, inalterabile all’aria e poco attaccato dagli acidi (con l’eccezione dell’acido nitrico), il che lo fa considerare quasi nobile. Ha parecchi impieghi industriali nella copertura protettiva di altri metalli e in leghe speciali di notevole valore (alpacca, costantana, argentana, monel, acciai inossidabili). Tutto ciò gli attribuisce una qualche preziosità che lo ha reso appropriato alla coniazione di monete divisionarie (v. moneta divisionaria) di fascia alta. In Italia, da solo è stato utilizzato nella monetazione dal 1912 al 1940 (20 e 50 centesimi, 2 e 5 lire) e come componente il bronzital, lega in cui è presente al 2& insieme al rame (82%) e all’alluminio (16%).