NAFTA

Acr. di: North American Free Trade Agreement (altre due denominazioni ufficiali sono: fr. Accord de libre-échange nordaméricain- ALÉNA; sp. Tratado de Libre Comercio de América del Norte-TLCAN; è nota anche come North American Free Trade Zone). Accordo di libero scambio nordamericano che coinvolge Stati Uniti, Canada e Messico. Siglato nell’estate del 1992 è entrato in vigore il 1° gennaio 1994. Con il NAFTA nasce la seconda maggiore area di libero scambio al mondo dopo lo spazio economico europeo che lega le economie di tre grandi paesi due dei quali, Stati Uniti e Canada, fortemente industrializzati ed uno, il Messico, relativamente povero anche se avviato verso una crescente modernizzazione. Nei suoi confronti è previsto un trattamento privilegiato e periodi di transizione maggiori in molti campi per rendere il processo di aggiustamento più graduale e per dare una maggiore protezione all’industria nazionale. Questa forma di integrazione regionale mira a liberalizzare all’interno dei paesi Membri la circolazione di bene e servizi, conservando l’autonomia dei singoli paesi per quanto riguarda i regimi tariffari e i rapporti con i paesi terzi. La liberalizzazione degli scambi è assicurata da una graduale riduzione delle barriere commerciali interne fino ad arrivare, nell’arco di dieci anni, ad un azzeramento totale di tali barriere, tranne qualche eccezione per i settori più sensibili. 1 principali obiettivi che stanno alla base della costituzione del NAFTA sono la promozione di una maggiore liberalizzazione in campo commerciale, la creazione di nuove norme per la regolamentazione del commercio di servizi e il miglioramento del clima per gli investimenti esteri. II trattato prevede anche una serie di misure volte a disciplinare alcune materie complementari al problema degli scambi internazionali quali la risoluzione delle dispute, l’antidumping (v. dumping), l’uso di sussidi e dazi compensativi e la protezione della proprietà intellettuale. Inoltre il NAFTA prevede anche delle regole di origine in base alle quali favorire la circolazione dei beni prodotti nei tre paesi Membri rispetto a quelli provenienti da paesi extra-area. Per aggiungere i suoi obiettivi strettamente commerciali il NAFTA si ispira ai due principi che costituiscono la base dell’accordo GATT quello del trattamento nazionale (I beni importanti non possono ricevere un trattamento meno favorevole di quello accordato ai prodotti nazionali) e quello della nazione più favorita (le importazioni da partner non possono ricevere un trattamento meno favorevole di quello riservato alle importazioni provenienti da altri paesi). L’accordo NAFTA, oltre alle regole generali per la liberalizzazione degli scambi, contiene anche delle disposizioni particolari relative ai settori agricolo, tessile, automobilistico ed energetico, ritenuti particolarmente sensibili e quindi passibili di regolamentazione specifica, soprattutto per andare incontro alle esigenze del Messico. Per i prodotti agricoli, Stati Uniti e Canada attueranno una liberalizzazione più veloce nei confronti dei prodotti messicani, mentre al Messico è stato concesso un tempo maggiore per accordare lo stesso livello di liberalizzazione alle importazione di prodotti agricoli provenienti da Canada e Stati Uniti. Questi ultimi, inoltre, hanno liberalizzato immediatamente il commercio per una serie di prodotti che costituiscono rispettivamente il 61 e l’81% delle esportazioni messicane nei due paesi. Il Messico, invece, liberalizzerà il commercio di beni agricoli per una quota corrispondente al 36% delle esportazioni statunitensi ed al 4% di quelle canadesi. Anche nel settore dei tessili viene attuata una liberalizzazione asimmetrica, a favore del Messico. Vengono infatti eliminate immediatamente tutte le quote sui prodotti di provenienza messicana e viene permesso al Messico di liberalizzare il proprio mercato molto più lentamente. Il settore automobilistico, fortemente protetto in Messico, vede l’eliminazione immediata dei dazi sulle importazioni di automobili dal Messico, mentre quest’ultimo si è impegnato solo a ridurre del 50% i suoi dazi interni. Infine, per quanto riguarda il settore energetico, viene concesso al Messico, in linea con quanto stabilito dalla disciplina GATT, di mantenere le restrizioni commerciali sui prodotti la cui produzione per legge è riservata solo allo Stato o ai cittadini messicani (energia elettrica, petrolio greggio, gas naturali, benzina ecc.). Nel campo degli investimenti esteri il NAFTA rimuove in maniera sostanziale ogni tipo di barriera esistente, assicurando una maggiore protezione agli investitori e prevedendo anche un meccanismo per la risoluzione delle dispute tra investitori e paesi ospitanti. Tra le misure più rilevanti è opportuno segnalare il divieto di imporre qualsiasi requisito di performance, contenuto nazionale minimo o preferenza per le risorse locali. Viene inoltre garantita la libera convertibilità delle monete (v. convertibilità della moneta, convertibilità per non residenti) e la liberalizzazione delle transazioni con l’estero per agevolare il rimpatrio degli utili. Al fine di fornire una protezione adeguata ai diritti derivanti dalla proprietà intellettuale, il trattato NAFTA stabilisce un livello elevato di obblighi e di impegni specifici concernenti la tutela dei diritti d’autore, dei brevetti, dei marchi registrati ecc. In più sezioni del trattato sono presenti varie disposizioni che hanno come obiettivo quello di assicurare che le normative NAFTA siano compatibili con la protezione dell’ambiente. Infine, per dirimere eventuali dispute derivanti dall’applicazione del trattato, è stato istituito un meccanismo semplice e tra sparente articolato in tre fasi distinte: la consultazione tra i governi, il procedimento davanti alla Trade Commission (organo trilaterale amministrativo del NAFTA) e infine l’arbitraggio. Per quanto riguarda gli effetti del NAFTA sulle economie dei tre paesi coinvolti e la distribuzione degli stessi, è probabile che il Messico godrà dei maggiori benefici pur sopportando costi di transizione più pesanti. Ciò è dovuto, da un lato, al minor grado di sviluppo economico del Messico e, dall’altro, al fatto che Stati Uniti e Canada sono già legati da un precedente accordo commerciale, l’Accordo di libero commercio Stati Uniti-Canada, entrato in vigore nel 1989. In quest’ottica, il NAFTA può essere interpretato come il proseguimento ed il naturale completamento del processo di integrazione che ha interessato la regione nordamericana durante gli anni Ottanta. In prospettiva, esso è destinato a diventare lo strumento per portare a compimento il processo di integrazione commerciale tra tutti i paesi del continente americano. (cs-sb) È già stata prevista l’estensione di questo accordo al Cile e sono in molti a ritenere che, in un prossimo futuro, anche Argentina e Brasile saranno invitati a partecipare al NAFTA. L’area di libero scambio nordamericana è entrata in vigore nel 1994. Si tratta di un accordo commerciale tra Canada, Stati Uniti e Messico per la creazione di un’area di libero scambio, L’accordo stabilisce la progressiva eliminazione delle barriere tariffarie e di molte barriere non tariffarie tra i paesi firmatari, da realizzarsi in un arco di dieci anni, Sono considerati obiettivi accessori al buon funzionamento dell’area di libero scambio, la promozione delle condizioni di concorrenza leale, la tutela di diretti di proprietà intellettuale in tutti gli stati membri, l’introduzione di una procedure efficace per l’amministrazione dell’accordo e la risoluzione delle controversie e la creazione di una struttura che favorisca la cooperazione trilaterale, regionale e multilaterale per estendere ed aumentare i benefici dell’accordo.