METODO DEL TASSO DI RENDIMENTO SEMPLICE

Metodo semplice di valutazione degli investimenti, che impiega una misura di redditività, il profitto in per cento del capitale investito, calcolato per uno o più esercizi considerati normali e rappresentativi. Esso è detto in inglese accounting rate of return o average rate of return (ARR) ed è conosciuto in molte varianti. Le più note consistono nel calcolo di due percentuali: Ri sulla base dell’investimento complessivo K, oppure Resu quella dei soli capitali forniti dall’investitore (E: equity), secondo che si desideri conoscere il rendimento effettivo del progetto o quello dei mezzi propri. Il numeratore del rapporto è il profitto netto (NP: net profit) previsto dopo le imposte, al quale si aggiungono gli oneri finanziari (I) per il calcolo del primo dei due indici. Le espressioni sono rispettivamente le seguenti: Ri= 100 [(NP +I) /K; Re= 100 (NP/E). È preferito il progetto che presenta l’ARR maggiore. Solitamente il calcolo del rendimento è limitato agli esercizi considerati normali, o rappresentativi. Altro diffuso procedimento di calcolo di un rendimento semplice, sempre per esercizi normali, è quello di mettere al denominatore metà del valore dei beni ammortizzabili più la restante parte dell’investimento originario. Il rendimento semplice non è molto significativo perché i suoi risultati dipendono molto dalle convenzioni contabili e dall’assortimento degli elementi di computo (di modo che si potrebbe parlare di tante varietà di metodo del rendimento semplice quante sono le sue applicazioni), mentre la scelta dell’anno o degli anni normali è rimessa alla discrezionalità del valutatore. Inoltre la scelta di uno o più anni distribuiti nel tempo porta a sopravvalutare i redditi e i rendimenti degli anni più lontani.