MARGINE LORDO

Quota, comprensiva dei costi di vendita e del profitto unitario sperato, che un’azienda di distribuzione al dettaglio carica sul valore di acquisto dei singoli prodotti al fine di determinarne il prezzo al pubblico. Solitamente espresso in termini percentuali rispetto alla cifra pagata al fornitore, esso ha per lo più validità teorica dovendo lo stesso commerciante allinearsi poi di fatto alle politiche di prezzo seguite dagli altri operatori del settore. Nell’ambito del piccolo dettaglio tradizionale tale margine è in genere unico per tutti i beni oggetto dell’attività dell’impresa, mentre esso comincia a differenziarsi allorché si prendono in esame le aziende del grande dettaglio. In queste ultime infatti i ricarichi in questione sono discriminati per i diversi prodotti trattati nei vari reparti interni, anche in considerazione della diversa destinazione degli stessi, a seconda cioè che si tratti di generi di base o di beni più o meno voluttuari. Talvolta, il “margine lordo” indica la differenza tra il ricavo ed il “costo industriale” e cioè un utile al lordo degli ammortamenti e degli oneri amministrativi, finanziari e tributari.