MARCHIO DEI METALLI PREZIOSI

Incisione effettuata sui metalli preziosi destinati alla commercializzazione. Questi secondo la l. 30.1.1968 n. 45 sono l’oro, l’argento, il platino e il palladio; il marchio di identificazione viene assegnato a quelle aziende che producono, vendono e importano tali metalli e le loro leghe allo stato di materie prime, semilavorati e prodotti finiti (v. anche conio). Il punzone necessario per incidere il marchio viene ottenuto dietro richiesta all’Ufficio metrico e del saggio dei metalli preziosi della provincia in cui l’azienda ha sede e dietro pagamento del diritto erariale di saggio e marchio. Nell’impronta del marchio sono contenuti alcuni elementi: il numero di identificazione del produttore o importatore, la sigla della provincia di residenza e la cifra indicante il titolo del metallo prezioso, vale a dire la proporzione, espressa in millesimi, di metallo puro contenuto nell’oggetto. Tale cifra è variabile per l’oro e per l’argento, in quanto per questi metalli sono previsti diversi titoli legali, mentre per il platino e per il palladioè sostituita, rispettivamente, dalle sigle PT e PD, in quanto per questi metalli è ammesso un unico titolo legale pari a 950 millesimi.