JOINT VENTURE

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Forma di organizzazione internazionale. costituita da una filiale commerciale o industriale in associazione con uno o più soci, possessori di parte del capitale azionario. È anche detta filiale congiunta o comune, società congiunta o in comproprietà; è un’entità giuridica indipendente dalla società madre, prevede la messa in comune di capitali. qualunque sia la forma. oltre che la gestione e il controllo comuni. Può assumere diverse configurazioni: a) partecipazione internazionale o acquisto di una società estera già esistente. che permette all’investitore di trarre vantaggio dall’immagine e dalla capacità produttiva locale; b) creazione di un’impresa ex-novo con un socio locale, che consente apporti specifici e una minimizzazione dei problemi politici. In questo caso si può avere una società mista se socio è lo stesso Stato estero. con evidenti vantaggi quali contatti locali facilitati e minore vulnerabilità ai problemi politici; oppure si può creare una società con numerosi partners azionari privati oltre agli azionisti principali: tale formula offre un’immagine locale che permette una miglioreaccoglienza del prodotto, oltre che la riduzione dei rischi politici; entrambe trovano ampio spazio nei paesi in via di sviluppo. ove le norme governative spesso prevedono l’obbligo di associarsi con imprese locali; c) creazione di una società in un paese terzo. In generale la scelta della joint venture può essere legata a vantaggi finanziari. commerciali e strategici: il socio straniero apporta risorse finanziarie, ha la padronanza dei circuiti di distribuzione e della prassi commerciale locale e l’associarsi con esso può rappresentare un canale aperto in un settore o paese a tecnologia emergente. Tuttavia, raramente la joint venture viene attuata sulla base di una scelta volontaria. presentando tra l’altro anche rischi di divergenze o di dispersione del knowhow; spesso, inoltre, essa costituisce il punto di arrivo di operazioni di esportazione, franchising, accordi industriali (v. accordo industriale), per soddisfare esigenze di maggior controllo; per lo più si tratta di grandiimprese internazionali che cercano la minimizzazione dei rischi di investimento o la creazione di legami societari; lo strumento è valido peraltro anche per imprese di minori dimensioni con risorse limitate. In ogni caso. la decisione di partecipare in una joint venture comporta un impegno a lungo termine in una prospettiva di concorrenza internazionale e avviene in funzione degli obiettivi e strategie di espansione internazionale dell’impresa (controllare la propria nuova tecnologia o la concorrenza potenziale, diminuire i rischi politici, commerciali, tecnici e finanziari), delle sue risorse e, infine, delle opportunità offerte dal paese ospite. Il punto più cruciale nella costituzione di una joint venture è dato dalla ricerca e selezione del partner. Per una collaborazione duratura basata su stima e fiducia reciproca devono essere effettuateopportune indagini. sulla base degli obiettivi delle imprese e dei governi coinvolti. facilitate se l’impresa è già rappresentata nel paese straniero.