HOT MONEY

Lett.: moneta calda. Nell’ambito microeconomico (cioè dell’esperienza a livello di impresa) si tratta di strumenti di finanziamento e investimento disponibili per gli operatori su scadenze di brevissimo termine (generalmente da sei a sette giorni, non superiori, comunque, al mese). L’erogazione e il rimborso avviene di regola con un preavviso non superiore a 48 ore e i tassi di interesse sono pari o inferiori a quelli del mercato monetario. Rientrano quindi per loro natura fra gli strumenti di gestione della tesoreria (denaro caldo). Nell’ambito macroeconomico l’espressione indica i capitali che migrano rapidamente da un Paese all’altro alla ricerca di impieghi a breve e brevissimo termine a interessi più remunerativi, ovvero in valute giudicate più stabili. La mobilità di queste risorse a livello internazionale dipende dalle aspettative degli operatori economici in termini di previsione dei tassi di cambio e di interesse, di timori di inasprimento della politica monetaria e fiscale o di gravi perturbazioni di ordine politico o sociale.