HEDGE FUNDS

Nell’interpretazione meno restrittiva, si tratta di intermediari di servizi finanziari, praticamente non soggetti a regolamentazione e a controlli, che tendono a realizzare profitti attraverso strategie di investimento delle risorse amministrate caratterizzate da alto rischio e accentuata flessibilità. Gli hedge funds sono strutturati in modo da rimanere virtualmente esclusi dall’ambito applicativo della normativa sull’intermediazione finanziaria: lo sfruttamento delle “zone grigie” della regolamentazione, pur configurandosi in modo vario nei diversi ordinamenti, accomuna tutti gli intermediari di questo tipo. Ciò consegue alla loro localizzazione in centri offshore oppure, quando la sede è negli USA, all’esenzione dalle norme prudenziali in ragione del contenuto numero di investitori e dell’elevato capitale minimo richiesto per la partecipazione. Apparsi sul mercato finanziario statunitense agli inizi degli anni Cinquanta, solo in tempi recenti essi hanno suscitato l’interesse degli operatori e delle autorità preposte al controllo dei mercati dei capitali. In effetti la loro natura economica è alquanto controversa: mentre alcuni riconoscono agli hedge funds la funzione di aumentare lo spessore e la liquidità dei mercati, altri attribuiscono loro parecchie responsabilità per le turbolenze e le tensioni sui mercati finanziari dal 1992 in poi. Sotto il profilo operativo, i primi hedge funds statunitensi furono creati allo scopo di offrire un’adeguata copertura ai portafogli azionari, con l’hedging realizzato prevalentemente incrociando operazioni di acquisto a titolo definitivo nelle fasi di rialzo, con contemporanee posizioni “corte” sui titoli nel frattempo al ribasso. In tempi più recenti il termine hedge fund è stato esteso fino ad abbracciare tutti i fondi che assumono posizioni di rischio associate ad un forte ricorso a strumenti derivati per la loro copertura. Infatti l’obiettivo appare essere non già la ricerca della neutralizzazione dei rischi sottostanti il portafoglio titoli, ma bensì i fortissimi guadagni conseguibili operando sui mercati degli strumenti derivati a più alto rischio, spesso con un alto grado di leverage, ossia di indebitamento a fronte dei capitali in gestione. Gli hedge funds attualmente esistenti risultano stabiliti in gran parte negli Stati Uniti o nel Regno Unito, benché i centri off-shore vadano assumendo un peso crescente nel tempo. Si stima che gli intermediari di questo tipo operanti sono più di 800 solo negli USA, dove la legge prescrive che i sottoscrittori devono avere un patrimonio di almeno 1 milione di dollari o entrate nette per oltre 2.000.000 dollari e ne limita il numero a 99. È inoltre vietato ai fondi fare pubblicità. Nel nostro Paese gli hedge funds sono rappresentati dai fondi speculativi (q.v.) disciplinati dal d.m. Tesoro 24.5.1999 n. 228.