GIACENZA MEDIA DEI DEPOSITI

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Periodo medio di permanenza presso la banca dei fondi depositati. La conoscenza della giacenza media dei depositi assume grande importanza per la banca ai fini della valutazione delle possibilità di impiego dei fondi raccolti e della misura delle riserve di liquidità. La giacenza media viene determinata facendo la media aritmetica ponderata delle durate delle singole consistenze. L’utilizzo dei dati analitici giornalieri renderebbe tale calcolo estremamente complesso; sono state pertanto elaborate varie formule, ciascuna delle quali però soggetta a critiche. Una fra le più note è la seguente:

dove Gm = giacenza media (espressa in giorni), CD + V = consistenza iniziale al tempo 0 e successivi versamenti; 13 = numero saldi mensili (dal 1° gennaio al 31 dicembre). Di norma i depositi a risparmio presentano una giacenza media molto più elevata dei conti correnti: i primi, infatti, regolati da disposizioni contrattuali che ne limitano, peraltro solo formalmente, la libera disponibilità, rappresentano una forma di investimento a breve termine con cui i depositanti perseguono prevalentemente obiettivi di remunerazione. Più specificamente, i depositi a risparmio libero presentano una minore durata media, che è invece maggiore in quelli vincolati e massima nei certificati di deposito. I conti correnti al contrario hanno carattere monetario, prevedono cioè la disponibilità a vista del deposito e svolgono funzioni di strumento di pagamento. La locuzione “giacenza media” è sovente utilizzata nell’accezione di consistenza media del deposito (v. consistenza del deposito).