GESTIONE TITOLI

  • Stampa

Operazione bancaria attiva che può consistere sia in un investimento di capitale proprio della banca, sia in un impiego di fondi raccolti dalla clientela. Concerne l’acquisto di titoli pubblici e privati effettuato dalle banche e rientra tra le operazioni di credito poiché, pur non rappresentando un prestito diretto a favore del venditore di titoli, riguarda sempre titoli rappresentativi di diritti di credito o di diritti di soci di società per azioni. Molteplici sono le esigenze che inducono le banche ad effettuare questi investimenti. I titoli, costituendo delle attività di facile e pronto realizzo, concorrono soprattutto alla formazione bancaria, diretta a fronteggiare in caso di bisogno le richieste di rimborso dei depositi. Le banche, poi, preferiscono sempre investire in valori mobiliari le eccedenze di disponibilità che si verificano in certi momenti, sia per usufruire di interessi, dividendi, premi ed altri diritti, sia per costituirsi una sufficiente scorta dei titoli più richiesti dalla clientela per le loro operazioni di compravendita, sia per poterli dare in cauzione a garanzia di emissioni di assegni circolari, di anticipazioni passive, di servizi di tesoreria, esattoria ecc., sia, infine, per speculare, entro certi limiti, sulle oscillazioni del corso dei titoli. In complesso, possiamo dire che con la politica di impiego in titoli le banche perseguono tre obiettivi, e cioè sicurezza del capitale investito, liquidità e reddito. Il portafoglio titoli presenta, quindi, una notevole consistenza ed occorre sempre adattare la sua composizione alle mutevoli situazioni del mercato, effettuando frequenti negoziazioni in connessione con le variazioni presenti e previste delle quotazioni dei titoli. La banca, sempre per conseguire una riduzione dei rischi dipendenti dall’amministrazione di una così ingente massa di titoli, attua il principio del frazionamento degli investimenti tra titoli pubblici e privati, tra titoli a reddito fisso e a reddito variabile, tra titoli con maggiore certezza di realizzato e con maggiore certezza di reddito, tra titoli a breve scadenza e a lunga scadenza ecc Questa diversificazione, attuata tenendo nel portafoglio una pluralità di titoli con caratteristiche diverse, costituisce uno dei canoni fondamentali di ogni politica di investimento.