GESTIONE DEL PASSIVO

Insieme delle scelte relative all’acquisizione delle risorse finanziarie a qualsiasi titolo (capitale proprio o di terzi) e da qualsiasi fonte da parte della banca oltre che al mantenimento delle stesse. Essa tende a diversificare ed a combinare fonti e forme tecniche di acquisizione delle risorse finanziarie in modo tale da ottenere flussi finanziari ed economici coerenti con quelli generati dalla gestione dell’attivo. In particolare, essa è prioritariamente orientata alla chiusura dei “circuiti finanziari” attivati sia dall’utilizzo dei prestiti che dal prelevamento dei depositi, attraverso la massimizzazione della capacità della banca di attrarre le disponibilità finanziarie delle aziende non bancarie, vale a dire la capacità di collocare proprie passività nel portafoglio delle aziende non bancarie. Ciò significa che le categorie del passivo dovrebbero caratterizzarsi per gradi di varietà e diversificazione (sotto il profilo del rendimento, della scadenza, delle modalità tecniche di funzionamento ecc.) tali da soddisfare un segmento sempre più ampio della domanda di attività finanziarie delle aziende non bancarie e da migliorare la propria convertibilità reciproca, incrementando così il grado di stabilizzazione del passivo stesso.